Studio Legale Internazionale

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venerdì 27 giugno 2014

Il Tribunale di Rimini ha recentemente emesso un'ingiunzione immediatamente esecutiva molto interessante per il settore dell’aviazione commerciale, con cui ha ordinato ad una compagnia aerea extracomunitaria utilizzatrice di un aeromobile Boeing 737-800 di riconsegnarlo immediatamente al legittimo proprietario unitamente a tutta la relativa documentazione di bordo, per essersi resa più volte gravemente inadempiente al contratto di leasing risultando in mora nel pagamento dei canoni per centinaia di migliaia di euro. 
Tali fatti costituendo plurimi “events of default” consentono infatti al proprietario - ai sensi del contratto di leasing (soggetto alla legge inglese) - di pretendere la riconsegna immediata dell'aeromobile. E’ capitato spesso in passato che Tribunali Italiani concedessero provvedimenti di sequestro conservativo di aeromobili, ma non risultano precedenti in materia riferibili all'emissione di decreti ingiuntivi di consegna di aeromobile che rappresenta il solo rimedio tipico che possa consentire al proprietario di ottenere la riconsegna del velivolo. 
In simili evenienze, la primaria esigenza del proprietario dell'aeromobile è quella di agire con la massima rapidità e discrezione possibile, posto che spesso non si conosce fino all'ultimo momento se la compagnia aerea userà o meno l'aeromobile di cui si vuole ottenere la riconsegna. E' necessario quindi agire d'anticipo e ottenere l'ingiunzione in pochi giorni, in modo da procurarsi presto un titolo esecutivo da portare in esecuzione non appena l'aeromobile dovesse atterrare. L'intera operazione dimostra – sulla base di un raffronto comparatistico con altri paesi Europei – come l'Italia sia una delle giurisdizioni più favorevoli per una società di leasing che, sussistendone i presupposti, voglia ottenere la riconsegna del proprio aeromobile e ciò sia per l'ammissibilità nel nostro ordinamento dell'istituto processuale dell'ingiunzione di consegna - inaudita altera parte – e, non ultimo, per la rimarchevole rapidità con cui il nostro Paese ha dimostrato di poter amministrare la giustizia in fattispecie in cui il ritardo nell'emissione del provvedimento giurisdizionale potrebbe gravemente pregiudicare le ragioni di una delle parti.

Per fissare un appuntamento o per avere ulteriori informazioni relative a questo articolo, contattaci via mail a giovanni.incardona@giambronelaw.com. Un nostro avvocato esperto in materia sarà a disposizione per consigliarti su come procedere.



giovedì 26 giugno 2014

Dal 13 Giugno sono entrate in vigore le nuove norme a tutela dei consumatori, introdotte dal decreto
legislativo 21 febbraio 2014, n. 21. Tra le novità più rilevanti che si applicheranno ai contratti a distanza e negoziati fuori dei locali commerciali (con alcune eccezioni: ad esempio, i contratti negoziati fuori dei locali commerciali «in base ai quali il corrispettivo che il consumatore deve pagare non è superiore a 50 euro»), conclusi dai consumatori a partire da domani, si evidenziano maggiori obblighi di informazione precontrattuale in favore del consumatore, con particolare riferimento al diritto di recesso, requisiti formali più rigidi sia con riferimento alle modalità con cui le informazioni precontrattuali dovranno essere fornite al consumatore, sia per quanto concerne la fase di conclusione del contratto. Il diritto di recesso potrà esercitarsi entro 14 giorni. Il termine decorre, nel caso di prestazione di servizi, dal giorno della conclusione del contratto; nel caso di vendita di prodotti, dal giorno in cui il consumatore entra in possesso dei beni. Entro 14 giorni dal momento in cui è informato della decisione del consumatore di recedere, il professionista dovrà restituire i pagamenti ricevuti. Entro lo stesso termine, il consumatore dovrà restituire i beni ricevuti, a prescindere dall’integrità del prodotto. I professionisti non possono imporre ai consumatori costi aggiuntivi per l’uso di strumenti di pagamento (quali, ad esempio, le carte di credito). Qualsiasi pagamento supplementare deve essere espressamente autorizzato dal consumatore. Questi obblighi si applicano anche ai contratti a distanza e negoziati fuori dei locali commerciali per la fornitura di acqua, gas ed elettricità. A questo proposito, si segnala il nuovo Codice di Condotta Commerciale, vincolante per tutti gli esercenti, adottato dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, con deliberazione del 6 giugno scorso, per adeguare la regolazione vigente alle nuove disposizioni del Codice del Consumo.


Per fissare un appuntamento o per avere ulteriori informazioni relative a questo articolo, contattaci via mail a valentina.giarrusso@giambronelaw.com. Un nostro avvocato esperto in materia sarà a disposizione per consigliarti su come procedere. 



lunedì 24 febbraio 2014

La percezione che spesso si ha sulla sanità italiana è quella di un servizio che non funziona con la dovuta efficienza.
Le azioni legali contro i medici in Italia tendono ad aumentare di anno in anno ed il loro numero si aggira intorno alle 15.000 cause all'anno, con conseguenti gravi perdite economiche per il sistema sanitario nazionale, costretto a spendere oltre miliardi di euro per risarcire tutti i pazienti danneggiati da errori terapeutici o diagnostici. Ciò ha reso anche difficile  trovare compagnie assicurative disposte a sopportare il rischio dei crediti pecuniari collegati a casi di negligenza medica.
Indubbiamente la ragione di quanto sta accadendo va ricercata nel modo di guardare all’attività medica. Se in passato, il medico aveva l'obbligo di utilizzare tutti i mezzi disponibili per raggiungere il risultato senza essere legalmente obbligato a raggiungerlo, oggi il medico è sempre più spesso chiamato a rispondere di un risultato, secondo quelle che sono le aspettative del paziente.
La disciplina della responsabilità medica italiana differisce rispetto alle sempre più variegate esperienze internazionali. Di fronte a sistemi giuridici profondamente diversi, di civil law e di common law, anche le leggi sulla responsabilità medica non potevano non risultarne influenzate.
Dal punto di vista processuale, in Italia i casi di malpractice medica (sia per i procedimenti penali che civili ) sono trattati in 3 gradi di giudizio: Tribunale, Corte d'appello e Corte di Cassazione. Il medico può essere contemporaneamente perseguito sia in sede penale che in sede civile e se il paziente subisce un danno per effetto di un suo errore, legato con nesso causale alla sua condotta, il medico potrà essere ritenuto penalmente responsabile per lesioni personali colpose. In sede civile invece il medico sarà tenuto al risarcimento del danno.
La condotta del medico viene valutata alla luce dei parametri di diligenza, prudenza e perizia ed il medico potrà essere ritenuto responsabile di un danno laddove abbia, in violazione di questi parametri, commesso il fatto con colpa lieve o colpa grave. Questa distinzione non si applica nei sistemi di common law.
In Italia non esiste un codice di leggi specifiche per il rapporto medico-paziente. Il medico assume un obbligo contrattuale nei confronti del paziente e tale contratto si perfeziona al momento della accettazione da parte del paziente del ricovero in ospedale o anche delle semplici cure. Vi è un termine di 10 anni per poter agire nei confronti di un medico in Italia, rispetto ai due anni previsti ad esempio dalla legislazione statunitense.
Rilievo assume anche la disciplina sul consenso informato.
In Italia, nessuno può essere costretto a sottoporsi a qualsiasi trattamento medico senza il suo consenso. Il trattamento medico è obbligatorio o quando una persona è considerata in condizioni di elevata disagio psichico o laddove vi siano situazioni di emergenza, ed il paziente non è in grado di esprimere il proprio consenso. L’obbligo di acquisire il consenso del paziente rientra nel più generale dovere di informazione sulla natura e sui rischi connessi al trattamento che grava sul medico. Se l'informazione è mancante, in tutto o in parte, ci sarà una responsabilità di omissione colpevole da parte del medico. Tali principi sono simili a quelli utilizzati negli Stati Uniti ma diversa è la loro applicazione in Italia.
Si tratta di dati che inducono ad identificare il limite principale della sanità italiana, rappresentato dal fatto che non esiste uno specifico sistema di controllo che consenta di valutare l' ampiezza dei casi di malasanità. Una soluzione al problema potrebbe essere l'introduzione di un sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie, basato ad esempio sull'esperienza tedesca, o anche sulla esperienza svedese (con l’istituzione di  un fondo patrimoniale di assicurazione dei pazienti vittime di errori medici), unita ad una riforma del sistema giudiziario italiano in materia di malpractice medica contenzioso.







L'Avv. Donatella Sicomo è un avvocato penalista associato che lavora all’interno del Dipartimento di Contenzioso, Diritto Penale e Diritto Assicurativo. Donatella Sicomo ha conseguito un diploma di specializzazione nelle professioni legali (indirizzo giudiziario – forense), e sviluppato, nel tempo, la propria professionalità nella gestione di casi di diritto penale internazionale in particolare in casi di Immigrazione clandestina, negligenza medica e traffico internazionale di droga.  Si è qualificata come avvocato presso l’Ordine degli Avvocati di Palermo nel 2005 e ha svolto un corso di specializzazione post laurea nelle professioni legali indirizzo giudiziario - forense. Donatella Sicomo, è un avvocato associato che si occupa quotidianamente di casi connessi al diritto penale italiano ed internazionale.  Ha lavorato a casi importantiriguardante mandato di arresto europeo, esecuzione di misure cautelari da eseguire all'estero e nel trattare questioni che hanno coinvolto traffici di opere d'arte a livello internazionale. Inoltre si è specializzata nello svolgimento indagini di rilievo su sinistri stradali con vittime, per reati informatici, per indagini su reati economici, nonché di responsabilità medica e per rilevare tracce di reato in casi di stalking e violenze alle persone in genere e ai minori in particolare.

Infine Donatella Sicomo si occupa di alcuni casi di nuova generazione legati diritto penale alla contrattualistica informatica, volta alla protezione del segreto industriale e alla protezione e difesa delle innovazioni.





venerdì 29 novembre 2013

Il Dipartimento di Diritto Assicurativo di
Giambrone Law Studio Legale Internazionale

Ringrazia Clienti, Ospiti e Stampa

  Per Avere Preso Parte all’
Insurance Networking Party

Presso

Studio Legale Internazionale Giambrone Law


L’Insurance Network Party si è svolto ieri a porte aperte presso la sede siciliana di Giambrone Law Studio Legale Internazionale dove gli ospiti si sono incontrati e hanno condiviso una serata senza precedenti: progetti, alleanze e grandi idee il tutto allietato da musica e da un preziosissimo buffet di sfiziosità e vini siciliani in un ambiente curato e accogliente in pieno stile Giambrone Law.  

Dalle 18.00 fino a tarda serata un grande numero di ospiti, amici, giornalisti, rappresentati di tutte le più importanti compagnie assicurative e colleghi si sono trovati, per condividere con noi il coronamento di cinque anni di successi del Dipartimento di Diritto Assicurativo e anche l’inizio di un nuovo grande networking territoriale tra professionisti di cui Giambrone Law si propone come da anello di congiunzione.  Saluti da parte dell’ avv.  Luca Tantalo, Presidente Comitato ADR e Mediazione,  Avvocato Cassazionista, si occupa da diversi anni di ADR. Ha gestito in qualità di mediatore oltre sessanta controversie in diversi settori, tra cui diritto bancario e assicurativo, diritti reali, successioni, responsabilità medica, condominio ed R.C.. Ha sostenuto ed elogiato a gran voce l’impegno di Giambrone Law Studio Legale Internazionale e dell’ Avv. Gabriele Giambrone nella risoluzione delle controversie attraverso la mediazione. Piero Mastrosimone, Head del Dipartimento di Diritto Assicurativo dello Studio ha salutato gli ospiti auspicando che l’incontro possa rappresentare l’inizio della diffusione della cultura assicurativa nel meridione e lo sviluppo della cultura della transazione quale momento di reciproche pretese ma soprattutto di reciproche concessioni.  L’ avv. Gabriele Giambrone, Managing Partner,  in questi giorni, in tour tra le sedi di Giambrone Law nel mondo per chiudere l’anno di successi, incontrando tutto il suo team, non poteva mancare all’evento per ribadire la necessità di sviluppare il network siciliano, importando il modello anglosassone nel pensiero e nel business, esortando la competizione produttiva, l’alleanza tra professionisti e lo sviluppo di una classe imprenditoriale Siciliana che possa competere sul mercato globale e che si adegui agli standard europei.  Lui che nel 2004 ho aperto la prima sede a Londra e in 10 anni ha aperto sedi a Milano, Roma, Palermo, New York, Berlino, Tunisi e a breve a Barcellona. Grande sostenitore dei valori della sicilianità  e della mediazione, come sostenuto da poco ad una convention delle Nazioni Unite.

giovedì 31 ottobre 2013


Presentazione dello Studio Legale Internazionale Giambrone Law, 
parla il Managing Partner Avv. Gabriele Giambrone




Editors notes:
Giambrone Law è uno studio legale di fama internazionale fondato nel 2004 con sedi a Milano, Roma, Palermo, Tunisi e uffici di rappresentanza a Londra, Berlino e New York. Giambrone Law è un premiato, studio legale italiano che offre servizi legali completi e multidisciplinari avvalendosi di uno staff di oltre 60 membri tra cui avvocati, solicitor, dirigenti e staff che assistono giornalmente clienti privati e aziende in materia di diritto Italiano, europeo ed internazionale e nello sviluppo del loro business internazionale. Gli esperti in materia di Diritto Penale e Diritto Privato Internazionale sono a vostra disposizione per qualsiasi richiesta di informazioni o assistenza legale in materia di Processi, Contenziosi e procedure conciliative in Italia e all’estero.

Contattaci per informazioni: italy@giambronelaw.com

Per maggiori informazioni visitate il sito  www.giambronelaw.com o chiamate il numero 091 7434778.

venerdì 18 ottobre 2013

Chi siamo e di cosa ci occupiamo, 

ecco una breve presentazione dei nostri servizi




Giambrone Law

http://www.giambronelaw.com

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Si è svolta venerdì 11 e sabato 12 Ottobre la rassegna di politica internazionale “Obiettivo Mondo“ organizzata dall’Associazione Diplomatici e l’ISPI (istituto per gli studi di politica internazionale) di Milano. Lo Studio Legale Internazionale Giambrone Law è stato ufficialmente invitato dal Coordinatore Nazionale dei Giovani Diplomatici avv. Riccardo Di Stefano, ed in particolare l’avv.  Gabriele Giambrone è stato accolto da una platea di giovani aspiranti diplomatici a cui ha reso la propria affascinante testimonianza di vita e di carriera. 
L’evento si è svolto nella prestigiosa cornice palermitana di Palazzo Steri ed ha assunto una portata di rilevanza nazionale per il prestigio dei relatori e per l’attualità dei temi trattati durante le conferenze tematiche, tra cui: la crisi siriana, le sfide dell’Europa e  le emergenze sui diritti umani.
L’associazione Diplomatici è una scuola di formazione che organizza missioni per studenti italiani delle scuole medie inferiori, scuole superiori ed università al Change the World, Model United Nations (MUN), che permette loro di apprendere le dinamiche di con cui si svolge il decision making alle Nazioni Unite. Dopo un corso di formazione per la preparazione ai MUN, annualmente gli studenti selezionati si recano a New York per prendere parte alle simulazioni ONU, presso il  Palazzo di Vetro, sede delle Nazioni Unite, nell’ambito delle quali rappresentano, in qualità di delegati, un Paese membro delle Nazioni Unite.
Un team giovane di origini siciliane quello dell’Associazione Giovani Diplomatici con sedi a Palermo, Catania, Sicilia, Roma, un network di 200 membri dello staff e partnership con atenei  e con  il patrocinio dell’Università degli studi di Palermo ed il contributo della Fondazione Sicilia per ciò che concerne l’orientamento professionale.
Il progetto non poteva non essere sostenuto da Gabriele Giambrone, Managing Partner dello Studio Legale Internazionale Giambrone Law, intervenuto alla conferenza per raccontare la propria esperienza internazionale e la brillante carriera che lo porta oggi ad essere al vertice di una European Law Firm, con sedi a Palermo, Londra, Roma, Milano, Tunisi e New York ed uno staff di oltre 50 elementi tra legali e manager.
Lo Studio costituisce la sintesi tra vocazione al business internazionale e competenza nelle diverse aree del diritto italiano ed internazionale.  Lo Studio assiste costantemente svariate PMI imprese su tutto il territorio nazionale, società italiane che operano all’estero e società straniere che hanno interessi commerciali o sedi in Italia.
Gabriele Giambrone, ospite d’onore, ha accolto con un caloroso saluto la platea di giovani provenienti da tutta la Sicilia che hanno partecipato lo scorso anno alla missione alle Nazione Unite a New York. Testimonianza di una mente brillante siciliana di nascita ma internazionale d’ambizione, che una volta raggiunto i suoi obiettivi professionali all’estero ha deciso di tornare ad investire nella sua terra d’origine.
Storia di fuga di cervelli a lieto fine che ha emozionato per la sincerità, l’umanità e la grande capacità di trasmettere entusiasmo, passione nelle proprie capacità e la speranza per questi giovani in futuro di realizzarsi  e poi ritornare in Sicilia ad investire. Una platea di occhi pieni di passione che hanno poi ricevuto da Gabriele Giambrone l’attestato per i meriti conseguiti durante il corso.
Estremamente soddisfatti dell’evento,  il Presidente Claudio Corvino dell’ Associazione Diplomatici e il  Coordinatore Nazionale Riccardo Di Stefano, e felici di avere in questa occasione potuto condividere progetti, aspirazioni e progetti guardando al mondo ma partendo proprio dalla Sicilia.

Giambrone Law 

martedì 15 ottobre 2013

Parla l’avvocato Donatella Sicomo, Esperta di Diritto Penale 
 Studio Legale Internazionale Giambrone


“The face of an angel” questo è il titolo che ha ispirato il nuovo film del regista Michael Winterbottom sulla storia di Amanda Knox, che sarà girato prossimamente in Italia. Stupisce la notizia di un altro film, a due anni dall’uscita di the Murder on Trial in Italy e del documentario sulla ricostruzione della vita della giovane studentessa americana, accusata dell'omicidio di Meredith Kercher e dulcis in fundo dopo l’uscita di “Waiting to be heard (In attesa di essere ascoltata) il suo libro- confessione che ha aperto un dibattito tra il pubblico.  C’era chi pensava che il libro uscito in Italia rappresentasse il suo bisogno di raccontarsi e chi solo il  bisogno di soddisfare il gusto del pubblico che l’ha resa milionaria. Pubblico che oggi trova nei processi legali la nuova frontiera della fiction, rendendosi però anche colpevoli di una mercificazione della morte ai fini mediatici,  che mette in ombra le vittime ed esalta le personalità dei presunti colpevoli, in processi mediatici, che dividono l’Italia tra colpevoli e innocenti.

L’unica verità è che oggi a distanza di sei anni dal delitto, non è affatto chiaro cosa sia veramente successo quella notte, quale fosse la natura del rapporto tra Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Meredith Kercher e chi altro fosse coinvolto nell’omicidio della studentessa americana. La riapertura del caso come conseguenza del ricorso presentato dalla Procura Generale di Perugia e dagli avvocati italiani della famiglia della studentessa inglese, apre sicuramente nuovi scenari. Il nuovo procedimento dovrà occuparsi non solo di dimostrare la presenza o meno dei due imputati nel locus commissi delicti, ma di  delineare la posizione soggettiva del concorrente Rudy Guedè, a fronte del ventaglio di situazioni ipotizzabili.
Purtroppo però né Amanda Knox né Sollecito lunedì scorso erano in aula. Lei è in America e non intende ritornare in Italia, ovviamente, e lui alla fine ha deciso di non presentarsi.
Con queste premesse a qualsiasi lettore viene in mente solo una domanda:

L’America acconsentirebbe all’estradizione per Amanda?

Abbiamo chiesto all’avv. Donatella Sicomo, Esperta di diritto Penale dello Studio Legale Giambrone, premiato nel 2012 come migliore studio legale italiano e Italian Cross Border Litigation Law Firm of the year” in materia di controversie transfrontaliere di diritto italiano. Donatella Sicomo ha un profilo di alta qualificazione in materia penale avendo maturato la propria esperienza in campo internazionale in casi di processi penali internazionali, estradizioni, immigrazione clandestina e traffico internazionale di droga.
L’avv. Donatella Sicomo commenta così la notizia:
Se la Knox dovesse essere ancora una volta condannata, oppure sottoposta a una misura cautelare mentre si trova negli Usa, due sono le possibilità: o si consegna spontaneamente alla giustizia italiana, oppure si dovrà chiederne l'estradizione agli Stati Uniti. In questo caso, sarà il ministero della Giustizia italiano a domandare al corrispondente Dipartimento americano la cattura e il trasferimento della donna.

Ma le autorità americane potrebbero rifiutare l'estradizione di Amanda, nonostante quanto preveda il Trattato bilaterale sull'estradizione in vigore tra Italia e Stati Uniti, del 1983”.


Secondo tale Trattato, infatti, gli Usa non potrebbero rifiutare di estradare Amanda, in quanto "I Trattati internazionali sono considerati prevalenti dalla stessa Costituzione americana".  Vi sono, tuttavia, dei casi, chiamati 'di protezione' previsti dalla Carta dei padri fondatori, che se accertati permetterebbero agli Stati Uniti di giustificare il rifiuto alla domanda di estradizione nei confronti del mondo.

La vicenda giudiziaria di Amanda Knox si snoda intorno al principio del «double jeopardy», ossia la norma costituzionale americana per cui una persona assolta non può essere processata una seconda volta sulla base delle stesse accuse.

La valenza di tale principio è l'unica possibilità che ha Amanda di evitare l'estradizione. L'articolo VI° del Trattato di Estradizione tra Italia e Stati Uniti del 1983 recita infatti,  "L'estradizione non è concessa quando la persona richiesta è stata condannata, assolta o graziata, o ha scontato la pena inflittale dalla parte richiesta per gli stessi fatti per i quali l'estradizione è domandata".
In questo contesto, la domanda di estradizione da parte delle autorità italiane ”violerebbe il principio legale americano, secondo cui un imputato per reati penali non può essere processato due volte per le stesse accuse”.
Sebbene, analogo principio esista nell’ordinamento giuridico italiano, il caso Knox non vi rientra, poiché la sentenza non è ancora definitiva, visto che la Cassazione ha semplicemente rimandato, come è sua facoltà, a un nuovo processo.

Quale il rischio per Amanda Knox di non essersi presentata in aula lo scorso 30 settembre 2013 dove si è tenuta a Firenze la prima udienza del nuovo processo d'appello?
“ Amanda Knox non è comparsa e la Corte ne ha dichiarato la contumacia.
Se Amanda fosse condannata in contumacia, le autorità giudiziarie Usa potrebbero decidere di non procedere a estradizione perché ciò andrebbe a ledere il principio del "giusto processo" contenuto nella Costituzione americana. Sebbene, infatti, negli Stati Uniti sia ammesso il rinvio a giudizio di un individuo in "absentia", non è invece ammesso che venga processato e condannato se fisicamente assente.
Anche sulla base di questo principio gli Stati Uniti potrebbero rifiutare l’estradizione di Amanda. Ma il rifiuto alla estradizione non risolverebbe tutti i problemi di Amanda che correrebbe il rischio di trovarsi prigioniera del suo stesso Paese. Se la studentessa di Seattle si recasse in Paesi con le quali l'Italia ha firmato accordi di collaborazione reciproca rischierebbe di essere arrestata e quindi estradata sulla base di un mandato di cattura internazionale”.

Ad oggi, dunque, grazie all’Avv. Donatella Sicomo abbiamo capito che le possibilità che la ragazza di Seattle venga estradata sono molto basse rispetto a quello che l’opinione pubblica potrebbe pensare o aspettarsi. A prescindere dalle convinzioni di ciascuno, per conoscere le sorti di questa ragazza, che alcuni difendono ed altri accusano, non rimane che attendere l’esito del secondo processo di appello.

Avv. Donatella Sicomo
Giambrone Law

Quì sotto troverete la video intervista dell' ITV News a Graziano Cecchetti dello Studio Legale Internazionale Giambrone che nel mese di marzo 2013 già ipotizzava un nuovo appello e l’assenza della Knox…





Editors notes:
Giambrone Law è uno studio legale di fama internazionale fondato nel 2004 con sedi a Milano, Roma, Palermo, Tunisi e uffici di rappresentanza a Londra, Berlino e New York. Giambrone Law è un premiato, studio legale italiano che offre servizi legali completi e multidisciplinari avvalendosi di uno staff di oltre 60 membri tra cui avvocati, solicitor, dirigenti e staff che assistono giornalmente clienti privati e aziende in materia di diritto Italiano, europeo ed internazionale e nello sviluppo del loro business internazionale. Gli esperti in materia di Diritto Penale e Diritto Privato Internazionale sono a vostra disposizione per qualsiasi richiesta di informazioni o assistenza legale in materia di Processi, Contenziosi e procedure conciliative in Italia e all’estero.

Contattaci per informazioni: italy@giambronelaw.com


Per maggiori informazioni visitate il sito  www.giambronelaw.com o chiamate il numero 091 7434778.

giovedì 3 ottobre 2013

Lo Studio Legale Giambrone,  ha ottenuto ben quattro riconoscimenti recenti tra cui  “ Migliore Studio Legale Italiano 2012” “M&A Awards” per l’attività svolta in Italia in materia di  “Diritto della Navigazione”, e altri due per la consulenza ad aziende di nuova costituzione in materia di diritto commerciale transfrontaliero italiano e per le controversie transfrontaliere di diritto italiano. I premi sono stati assegnati da Acquisition International Magazine, prestigioso magazine britannico specializzato in finanza e diritto d’impresa sulla base delle votazioni dei lettori, su ricerche svolte sugli stessi e su testimonianze raccolte.

I riconoscimenti rappresentano un coronamento di anni di successi e di continua crescita e un motivo di orgoglio per uno studio che, attraversando indenne la crisi attuale oggi vanta proprie sedi a Londra, New York, Palermo, Roma, Milano, Tunisi, che nel 2013 ha già aperto una sede di rappresentanza a Berlino, prevede  di espandersi in Spagna e guarda con fiducia alla rapida crescita dell’Euro Mediterraneo. 


Questa è la Sicilia che merita e ottiene successi, una Sicilia innovativa, puntuale, che produce e lavora. Questo è lo spirito che da sempre anima Gabriele Giambrone, 36enne palermitano a capo di uno degli studi italiani più conosciuti e apprezzati nel panorama internazionale, che ha preso le mosse dieci anni fa nel Regno Unito.
Gabriele Giambrone rappresenta un esempio positivo ed emblematico della fuga “dei cervelli”, che partono per formarsi e per lavorare, con le qualità giuste e la voglia di investire in se stessi ed in uno straordinario progetto professionale e di vita all’estero, senza perdere le proprie radici e i contatti con la propria terra. Cervelli che poi tornano, per portare competenze ed esperienze nuove e diverse anche nella propria terra, aprendo uno studio legale unico e all’avanguardia.
Da sempre, infatti, il ruolo dello Studio Giambrone è stato quello di incoraggiare il networking territoriale nello spirito del mercato globale, con enorme fiducia nelle potenzialità della Sicilia, per dimostrare che il Sud oggi può esporsi sul mercato mondiale offrendo servizi competitivi e di qualità con grande professionalità ed esperienza.
Ad oggi Giambrone Law vanta uno staff in continua crescita di oltre 60 giovani talenti tra avvocati, Solicitor, european lawyers, praticanti e personale di supporto, che oggi è in grado di fornire assistenza in tutti i settori del diritto ed in transazioni e controversie in campo internazionale, in diverse lingue straniere, tra cui Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Lituano Portoghese, Russo e Arabo. 
E’ qui il cuore pulsante di Giambrone Law,  nel capoluogo siciliano, in un punto strategico che   ricorda un momento in cui la capitale siciliana, forse per l’ultima volta, rappresentò  il punto di riferimento europeo per  la prosperità economica e per la  produzione di cultura. 
Il gruppo di esperti fornisce assistenza legale all’ interno di un ampio raggio di transazioni,  sia industriali che commerciali, fusioni e acquisizioni, investimenti e cessioni, passando per  privatizzazioni e investimenti azionari fornendo anche consulenza commerciale e fiscale.  Lo Studio Legale Giambrone grazie alla esperienza maturata in questi anni con Clienti italiani e stranieri di primario rilievo, presta assistenza completa e multisettoriale nel Diritto Commerciale, Societario, Immobiliare, Tributario, Bancario e Finanziario, Contenzioso e Conciliazione, Diritto Familiare: divorzi, separazioni, convivenze  e pratiche familiari  rappresentano solo alcune delle situazioni più comuni  che oggi ci si trova ad affrontare; e ancora nell’applicazione del diritto privato internazionale  specialmente   per  quanto riguarda  le questioni  ereditarie  o nella gestione del Patrimonio in paesi diversi e anche nella consulenza fiscale relativa all’acquisto di proprietà in Italia.
Attività a tutto tondo per uno studio che  vanta collaborazioni con la Camera di Commercio  italiana  nel Regno Unito, la Camera di Commercio Italo- Germanica, Camera di Commercio Italiana a Peth e Italiana a Tunisi.
Lo Studio Legale Giambrone rappresenta l’unico studio legale Italiano a Tunisi ed è partner attivo del Consolato Italiano. Giambrone Law vanta un network globale in continua espansione costituito da partner, istituzioni, clienti e che porta il brand nel mondo organizzando e partecipando ogni anno a conferenze, seminari, fiere dedicate alle innovazioni nel mondo legale, al made in Italy o al networking per l’internazionalizzazione delle imprese in Italia e in Inghilterra per cogliere tutte le sfide del mercato globale e per portare il made in Sicily nel mondo. Ma soprattutto per portare investitori stranieri in Sicilia.

Tutto questo è Gabriele Giambrone ed il suo Sogno, fin qui, realizzato. E’ il paradigma dell’emigrazione italiana del Terzo millennio, il giovane professionista siciliano, emigrato per scelta e non per necessità, che parte con la speranza e la determinazione di poter realizzare non solo un sogno, ma un progetto preciso. Testimonial all’estero della forza delle idee del nostro Paese, motore dell’innovazione che da sempre caratterizza la Sicilia, l’Italia e gli italiani nel mondo.

Articolo estrapolato dal sito palermoparla.it